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Menù Deleddiani, i romanzi della Deledda  


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Riferimenti nei testi della Deledda

27-09-1871: nasce Grazia Deledda.

1) ... comincia a infuocare le pietre per la giuncata. Un po' con le mani insensibili, un po' con una grossa pinza di ferro volgeva e rivolgeva le pietre sulle brage, cuocendole come pani di bronzo...
(Marianna Sirca, 1915)

2) ... e Francesco, frugandovi a lungo, trovò i rognoni che tagliò a pezzetti, coprì di sale ... (La Via del Male,1896)

3) ... abbiamo pane, formaggio, uova, una salsiccia...
(Colombi e Sparvieri, 1912)

4, 5) ... i Portolu avevano avuto un lauto desinare; fave bollite col lardo, e cattas, specie di frittelle di pasta lievitata, con uova, latte e acquavite ...
(Alias Portolu, 1900/1903)

5) ... andrò in un luogo dove si mangiano sempre cose buone: fave, lardo, lenticchie, viscere di pecora ...
(Cenere, 1903/1904)

6) ... la prioressa aveva diviso il pane e le provviste avanzate e l'ultima caldaia di filindeu tra le famiglie della grande cumbissia ... ... Si sgozzavano pecore e agnelli, si cuocevano molti maccheroni, si beveva molto caffé, molto vino, molta acquavite ...
(Alias Portolu 1900/1903)

7) ... stretto fra i ginocchi un mortaio cominciò a pestare un pugno di noci secche che sotto i suoi colpi feroci diventarono poltiglia gialla. Con questa avrebbe condito i maccheroni, seguendo la tradizione e risparmiando il cacio ...
... Zia Bisaccia preparava la salsa sciogliendo la poltiglia delle noci entro una conculina di creta rossa. Con una mestola di legno traeva l'acqua bollente dal paiolino e la versava sulla poltiglia; (Il Vecchio e la Montagna, 1899/1900)

Piatti tra sas telas del pane Arrosto al fuoco

8, 9) ... egli aveva preparato i maccheroni: così egli chiamava certi gnocchi grossi e duri come mandorle, conditi con salsa di pomidoro secchi ... (Cenere, 1903/1904)

10) ... andò a prendere anche il sale, il cacio e un poco di pane di orzo triturato. Il tutto fu mischiato al sangue raccolto nel ventricolo della pecora, pulito come un borsa di velluto: e il ventricolo fu poi cucito con un ago di canna e messo a cuocere sotto un mucchio di cenere calda ...
... Dopo l'arrosto il servo tolse il sanguinaccio..., lo pulì un poco, lo spaccò e di nuovo porse il tagliere a Marianna. "Metti il sale" ... (Marianna Sirca, 1915)

11) ... l'odore della carne di capra arrostita allo spiedo che usciva da molte casupole stuzzicava il mio appetito:
(Colombi e Sparvieri, 1912)

12) ... curiose forchette fatte con stecchi di legno, e ad esse infilati pezzetti di carne, di pane, di cacio, di tutte le vivande che si trovavano sulla mensa ...
(Cosima)

13) ... il cinghialetto con la cotenna rossa ... ripieno di foglie di mirto, ... La serva faceva di tanto in tanto girare lo spiedo col cinghialetto spaccato diventato nero sulla cotenna e d'un color rosso dorato coperto dal velo del sale nell'interno, con i visceri scuri e le costole biancastre.
(Marianna Sirca, 1915)

14) ... sulla brace gorgogliava la cafettiera, e da un pezzo di carne di pecora, infilato in uno spiedo di legno, gocciolava il grasso nella cenere ardente ...
(Cenere, 1903/1904)

15) . sta zitto!, gridò Melchiorre, che arrostiva allo spiedo i visceri della capra... (Il Vecchio e la Montagna, 1899/1900)

16) ... "Abbiamo ancora le trote, babbai, e poi friggeremo ..."
(L'Edera, 1908)

17) ... gli agnelli infilati in lunghi schidioni neri cominciarono a friggere, gocciolando il grasso sulle brage, dalle quali saliva una nuvola di fumo odoroso ...
... Gli agnelli erano cotti e la lot crosta rossa e screpolata luceva di grasso, alla tema luce del fuoco ridotto in brage.
(Il Vecchio e la Montagna, 1899/1900)

Cinghiale al mirto Arrostitore

18) ... interi cinghiali, cataste di pernici, laccheddas di anguille ...
(Colombi e Sparvieri, 1912)

20) ... i contadini, seduti accanto al fuoco, facevano arrostire due intere cosce di pecora infilate in lunghi schidioni di legno ... (La Via del Male,1896)

21) ... tagliava destramente a piccoli pezzi un bel porchette arrostito ... tagliava ogni nervo, scorreva scricchiolando sulla crosta rossa del porchette ...
(La Via del Male,1896)

21) ... il formaggio dopo averlo lasciato alquanto fermentare, e lo riduceva a caciuole dalla forma di pera ...
(La Via del Male,1896)

22) ... dal soffitto pendevano grappoli di formaggelle giallognole e vesciche di strutto bianche come palle di neve
(Colombi e Sparvieri, 1912)

23) ... trasse dall'altra bisaccia la forma di cacio fresco ancora stillante di siero di ricotta stretta in un vaso di legno ricoperto da foglie di asfodelo ...
(Colombi e Sparvieri, 1912)

24, 25) ... eseguivano anch'essi, col cacio così ridotto, graziosi formagelli in forma di uccelli, di piccole vacche, di cinghiali, di cervi; ed anche trecce e statuine che parevano idoletti indigeni, e microscopici cavallini con sella e briglia e relativo cavaliere ...
(La Via del Male,1896)

24, 34) ... con un canestro ricolmo di quel caratteristico pane sardo detto carta di musica, e un intero formaggio marcio, da un buco del quale scappavano saltellando piccoli vermi bianchi che sembravano molto allegri e birichini ... (L'Edera, 1908)

26) ... per lei il rognone d'agnello, tenero e dolce come una sorba matura, per lei il cocuzzolo del formaggello arrostito allo spiedo, per lei il più bel grappolo d'uva primiticcia ... (Cosima, 1936/1937)

27) ... e il latte parve svegliarsi di soprassalto e balzare in un'onda schiumante; così ad ogni pietra, finché fu tutto in ebollizione, rotto, coagulato, ingiallito ...
(Colombi e Sparvieri, 1912)

28, 29) ... fare il pane e i dolci di pasta, saga e uva passa ... per la festa di Tutti i Santi (La Via del Male,1896)

28, 29, 31, 33) ... metteva un bel pezzo di carne bovina, un cuore di pasta dolce e di mandorle ed altri pasticcini in forma di uccelli, di fiori, di triangoli ...
(La Via del Male,1896)

30) ... grandi vassoi contenenti torte dai vivi colori e gattòs, specie di piccole costruzioni moresche di mandorle e miele... (La Via del Male,1896)
... le anforette di vino turate con fiori, le torte e i gattos ...
(Alias Portolu, 1900/1903)

31) ... Egli trasse l'arancia e comincio a spaccarla, mettendo a parte la buccia per portarla a sua madre. "Essa farà l'aranciata, ve ne serberò un pezzetto. Intanto vole assaggiare?" ... (Canne al Vento, 1913)

32) ... quando si doveva preparare il pane d'orzo per i servi di Francesco ... (La Via del Male)

35) ... seduta per terra ... a stacciare la farina d'orzo per il pane degli uomini dell'ovile ... (Marianna Sirca, 1896, 1896)

36) ... e gli diede da mangiare pane bianco e formaggio, un uovo ed una pera ... (Cenere, 1903/1904)

37) ... ti permetto di bere una bottiglia di vino di Oliena: anzi te la manderò io ... (Colombi e Sparvieri, 1912)

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