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Oliena, il territorio e gli appuntamenti |
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Di fronte alla chiesa di Santa
Maria, per la Pasqua, si svolge
la processione S'Incontru che
ricorda l'incontro della
Madonna con il Cristo risorto;
la festa che ne segue è poi
caratterizzata da canti e balli |

... Oliena, come dicono le carte, ma il
suo vero e più poetico nome è Uliana, con l'accento sulla
i. E' un meraviglioso paese, ai piedi del monte più bello che Dio
abbia creato, e produce un vino nel quale sono infiltrate tutte le essenze
della nostra terra, il mirto, il corbezzolo, il lentischio
da Il Giorno del Giudizio di Salvatore Satta
Fondata in epoca nuragica, Oliena conobbe un primo grande
sviluppo nel Medioevo, e nel XIV sec. passò sotto
il dominio di Pisa. E' in questo periodo che viene costruita la chiesa
di Santa Maria che, insieme alla chiesa di Sant'lgnazio, eretta
dai gesuiti nel ‘600, rappresenta il principale
luogo di culto di Oliena. E' infatti di fronte alla chiesa di Santa Maria
che per Pasqua si svolge la parte più ricca di pathos della processione
di "S'incontru", che ricorda appunto l'incontro
tra la Madonna e Gesù Cristo. La processione di "S'incontru"
offre l’occasione di ammirare gli antichi costumi
di Oliena e di degustare i vini e i dolci tipici.
Oliena è nota per il Nepente, il vino che incantò
Gabriele D'Annunzio, per i suoi formaggi, per i suoi dolci, per il suo
pane carasau e per l'olio d'oliva.
L’artigianato locale offre bellissimi prodotti,
da ricordare sono gli splendidi scialli femminili, “Su Muncadore”,
ricamato completamente a mano.
Le bellezze naturalistiche di Oliena sono infinite. Da annoverare le sorgenti
carsiche di Su Gologone, con una portata d’acqua
fra le più importanti in Europa, la valle di Lanaitho,
sede di antiche civiltà nuragiche, il monte Corrasi, meta ambita
per escursionisti ed amanti del trekking.
Il Territorio di Oliena è ricchissimo di testimonianze
archeologiche. Da non perdere il villaggio nuragico di Carros,
dove e stata rinvenuta una fonte sacra, il villaggio fantasma di Tiscali,
la grotta Corbeddu e il complesso di Biriai, osservatorio astronomico
di 3500 anni fa.

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| Oliena, ai piedi del monte Corrasi |
Il villaggio nuragico di Tiscali |

Gli appuntamenti durante l'anno
16 Gennaio. Falò di
Sant'Antonio. In occasione della festa di Sant'Antonio Abate del 17 gennaio,
la sera della vigilia ogni rione del paese accende il proprio falò
e allieta la festa con canti e balli tradizionali, vino e il dolce tipico
di questa festa: Su pistiddu
Febbraio. Il Carnevale in Barbagia è caraterizzato
da tutte le maschere tradizionali dei paesi dell'interno, che rimandano
a tradizioni le cui origini si perdono nella notte dei secoli. Dalle maschere
più famose, come i Mamuthone e Sos issocadores
di Mamoiada, i Merdules e Boes
di Ottana, sos Thurpos di Orotelli, Zizzarrone e sos Tumbarinos di Gavoi,
S'urthu e Narcisu a Fonni, Don Conte ad Ovodda.
Aprile. Settimana Santa. S'Incontru, il giorno
di Pasqua, è il culmine di tutta la settimana Santa a Oliena. La
statua del Cristo risorto e della Madonna dopo aver attraversato in processione
le vie del paese partendo ognuna da una chiesetta diversa, si incontrano
nella piazza principale del paese, gremita da persone in costume tipico
Olienese in segno di festa. Il momento vero e proprio dell'icontro, segnato
dalla Vergine che perde il velo nero del lutto, viene salutato da migliaia
di spari a salve che si scatenano tra le campane e le grida gioia, in
uno spettaccolo veramente emozionante. In seguito canti, balli e dolci
per tutti per la strada principale che porta alla Parrocchia.
24 giugno. Festa campestre di san Giovanni. La novena che pregede
il giorno della festa è caraterizzata da Su humbidu, l'invito
che il comitato della festa offre a tutti i fedeli che ogni giorno si
recano alla messa. Il 24, giorno della festa, i cavalieri arrivano a cavallo
dalla mattina. A mezzogiorno pranzo offerto a tutti a base di piatti tipici
della zona, tra i quali spicca la pecora bollita (o pecora in capotta).
La sera serata folkloristica con gruppi della Sardegna e canti a tenore.
Agosto. Processione dell'Assunta e festa di San Lussorio. E'
la festa più sentita dagli Olianesi. Tutti gli emigrati, se possono
rientrare a casa almeno una volta all'anno, scelgono di farlo in questi
giorni qui. Una settimana di festeggiamenti dalla mattina alla sera con
processione spettacoli per tutti. Citarra sarda, poesia estemporanea,
tenores, balli, ma anche Cabaret, comici e almeno un artista nazionale
importante. Da non mancare!
Settembre. Festa campestre di Monserrato e Manifestazione di
Cortes Apertas. La festa di Monserrato dura dieci giorni
durante il giorno è dedicato al riposo e lla messa, e la sera agli
spettacoli in piazza e ai balli sardi. Degustazione di prodotti tipici
per tutti i visitatori. La manifestazione di Cortes Apertas, nata a Oliena
e ora in espansione in tutta la Barbagia, ridona vita ai vecchi cortili,
i mestieri e la vita di un tempo, mettendo in mostra prodotti e manufatti
del posto, realizzati da valide massaie abili artigiani che tramandano
di padre in figlio i loro segreti
Dicembre. Cosa c'è di meglio che passare un fantastico
Natale ed un indimenticabile Capodanno ai piedi del Corrasi, brindando
all'anno nuovo con un buonissimo vino di Oliena? Provare per credere!

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| Ballo in costume |
Il cortile di una vecchia casa |

Hotel Ristorante Bar Pizzeria Cikappa
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